google-site-verification: google78884ffa4470a5fd.html BASSANO ROMANO VT: Bassano Romano: “Faggeta addio...”

martedì 8 novembre 2011

Bassano Romano: “Faggeta addio...”

“Cingolati scorrazzano nel bosco trascinando alberi interi e feriscono profondamente la corteccia delle piante rimaste in piedi. Invece di seguire una sola strada, creano un'infinità di stradelli dove non germoglierà più alcun seme.

Tutto questo non succede in un bosco qualsiasi, ma nella faggeta di Bassano Romano, all'interno del Parco di Bracciano-Martignano e individuata come sito di importanza comunitaria. Questa faggeta è infatti considerata dalla Comunità Europea come “habitat prioritario” per la conservazione della biodiversità, dovremmo custodirla e farla crescere in modo maestoso. 

Ed invece si taglia senza alcun riguardo, bruciando le ramaglie alla base di querce di quasi cento anni, danneggiandole in modo irreparabile. Quale sarà il futuro di questo bosco? I nostri figli avranno la pazienza di aspettare cento anni per rivedere quei patriarchi del bosco che noi oggi stiamo tagliando?

Sembra proprio che manchi il buon senso a questi nostri moderni gestori dei boschi, usciti da studi universitari ma privi del tutto di quella sensibilità che ha portato il Corpo Forestale a tagliare solo le piante storte e senza futuro, accompagnando la faggeta verso lo sviluppo cosiddetto “a cattedrale”.

E questo è solo l'inizio: tagli di questo genere sono previsti anche nella faggeta di Oriolo e in quella di Monte Venere al lago di Vico. Sembra invece che altri amministratori, hanno deciso di risparmiare per le future generazioni altre faggete come quella di Monte Cimino (Soriano) e quella di Monte Fogliano (Ronciglione), ad indicare che esiste un’altra possibilità, che è quella di far crescere i boschi per attirare il turismo, o anche solo per poter lasciare qualcosa di bello ai posteri”.

Il delegato della sezione Lipu di Viterbo
Enzo Calevi

Fonte: http://www.occhioviterbese.it

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