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domenica 5 dicembre 2010

Calcio, gli Amatori Bassano riprendono a galoppare 2-0 contro il Vetralla

Ennesima grande prestazione degli Amatori Bassano che pur giocando in dieci dal 15’ del primo tempo non lasciano scampo al Vetralla e riprendono a galoppare con la sesta vittoria stagionale.

Buon inizio dei ragazzi di mister Bruno Leo che prendono in mano le redini dell’incontro. I ragazzi del Vetralla giocano duro su Francesco che sistematicamente lo stendono quando entra in possesso di palla.  Al 15’  verticalizzazione del Vetralla, l’attaccante s’invola verso la porta difesa da Claudio,  Pelliccia interviene da dietro e lo ferma ma per l’arbitro è punizione ed espulsione da ultimo uomo. Il mister ridisegna la squadra scalando Luzmjl come esterno di difesa, mettendo Danilo esterno destro con Francesco solo in avanti. Ma la musica non cambia e Romano e compagni continuano a macinare gioco non risentendo dell’uomo in meno. Nel frattempo Francesco in avanti  è imprendibile e al 26’, all’ennesimo fallo il difensore avversario viene ammonito, calcio di punizione dal limite dell’area. SI incarica della battuta Fabretti Danilo, il quale con estrema precisione aggira la barriera e  trafigge il portiere. Il Vetralla non riesce a reagire,  Dino e capitan Grifoni giocano innumerevoli palloni, innescando tante azioni di contropiede. Eliseo sulla sinistra macina chilometri e dietro Romano Torricelli e Arcangelo non danno respiro alle punte avversarie. Finisce il primo tempo. Inizia la seconda frazione di gioco e all’8’  dopo un bel fraseggio, Eliseo va subito in rete piazzando la palla alle spalle del portiere avversario 2-0. La partita prosegue in totale controllo con Claudio spettatore non pagante e tante belle azioni corali. Al 32’ inizia il balletto delle sostituzioni :Federico per Federico, Alessandro per Danilo, Eros per Dino e Luigi per Eliseo. Da segnalare il continuo aumento del pubblico… ancora una volta bene così, grande prestazione. Consiglio di visitare questo link per vedere il racconto della partita con le splendide foto di Marcello Pallini... ne vale veramente la pena.
L’ASD Bassano Calcio giornata di riposo.
Inserito il 07.12.2010
Il giudice unico, con riferimento alle osservazioni scritte in relazione all’andamento della gara A. CAPRANICA – BASSANO ROMANO, del 27/11/2010, e previa consultazione delle regole della FIGC, decide : la ripetizione della  gare per errore tecnico da parte del direttore di gara.

E’ morto Adelmo Fabretti

Se ne va una parte importante del paese, quella parte buona fatta di tante storie, di intramontabili memorie. Adelmo non era un professore o uno studioso d’ università, ma uno del popolo, un bassanese semplice con una straordinaria capacità di emozionare con le sue poesie, con i suoi scritti, con la sua pungente ironia, sempre disponibile alle tante volte che lo abbiamo cercato e coinvolto in tante avventure letterarie. Oggi non c’è famiglia che non abbia un suo scritto e non c’è casa che non possegga una sua opera, a testimonianza che Adelmo continuerà a passeggiare nei vicoli del suo amato paese e continuerà a vivere nostri cuori.

Come una icona, come un grande bassanese, Adelmo va ricordato, celebrato ed onorato, per sempre.

Dal sito http://www.assolarocca.it

Amatori Calcio Bassano, non solo sport


La crescita sociale di Bassano passa anche attraverso l’impegno disinteressato delle Associazioni che senza tanti clamori, né strette di mani, né articoli sui giornali, si rendono utili nel sociale. E’ il caso degli Amatori Calcio Bassano Romano che Sabato scorso si sono adoperati per ripulire il giardino della Casa di Riposo Giuseppe Altobelli. Il Presidente Ignazio Nicosia, tutta la dirigenza e alcuni giocatori con decespugliatori, rastrelli e forbici alla mano, hanno potato rose e ortensie, rasato il prato e ripulito dalle varie sterpaglie tutto il giardino. L’unico scopo dell’iniziativa è lo stare insieme adoperandosi per il prossimo… a volte basta poco per raggiungere grandi traguardi. Continuate così siete veramente un bel gruppo “portatori di sani principi”.

giovedì 2 dicembre 2010

Giovani politici avanzano

Dalla nascita di questo blog ho sempre sostenuto i giovani, credendo fortemente che il “cambiamento”  passa necessariamente dal loro contributo. Bassano non può prescindere da loro, sono una risorsa e va sfruttata. Sono più motivati all’innovazione, alla modernizzazione del territorio e credo sia molto più facile che sia un giovane a proporre l’introduzione del Wi-fi gratuito piuttosto che qualcuno ancora in difficoltà nell’usare il computer. Aspettando che altri giovani prendano il suo esempio, mi congratulo con Emanuele Maggi per il suo impegno politico e sociale con la speranza che contribuisca alla rinascita di Bassano… in Bocca al Lupo.  

Forzabassano  



P. S. quando copio un articolo metto sempre il link della fonte… chissà perché gli altri blog “amici” quando fanno altrettanto non mi citano mai…mah!

Il giovane Emanuele Maggi nominato alla guida del PD

BASSANO ROMANO - “Il partito ha espresso parole di grande fiducia e notevole apprezzamento all’indirizzo del nuovo segretario locale, ovvero il giovane Emanuele Maggi, che può costituire l’esempio per un impegno politico giovanile ed una speranza di rinnovamento sia in termini di contenuti che di approccio alla politica”. E’ quanto si legge in una nota inviata dal circolo locale del Partito democratico, il quale aggiunge: “ Intorno a lui, un direttivo misto di esperienza, composto da: Andrea Bussi, Simona Fravolini, Rossella Vento, Claudia Lame, Giuseppe Altobelli, Mauro Moroni, Albino Torricelli, Antonio Fantini”. “Un Pd – spiegano dal circolo bassanese – che cambia volto, che si ringiovanisce, senza mai perdere la grinta e la voglia di stare in mezzo alla gente, per costruire insieme a tutti i cittadini un percorso alternativo, un progetto politico adeguato, che sappia ridare a tutti i bassanesi la speranza per un futuro migliore”. Come dire che nella cittadina, o meglio nel Pd locale, tira forte il vento del cambiamento.

Dal Corriere di Viterbo

lunedì 29 novembre 2010

Acqua all’arsenico, anche Bassano fra i comuni a rischio

Secondo la direttiva Ue sono 128 i comuni Italiani che dovranno adeguarsi al limite stabilito di  20 microgrammi di arsenico per litro.  Nel Lazio sono 91 e purtroppo Viterbo con 62 comuni è in testa con una vera e propria infestazione. Bassano con 4884 2.5 mg/l fluoruro fa parte di quei comuni che dovranno rientrare nella norma secondo i piani presentati al momento di chiedere la deroga, la scadenza è stabilita per il 31.12.2012. La Comunità Europea ha negato ulteriori deroghe e quindi bisognerà intervenire in modo tecnologico, attraverso la miscelazione di altre acque o con trattamenti specifici. Il ministero rassicura che non c’è nessuna emergenza legata all’acqua di rubinetto. La situazione è sotto controllo e non ci sono rischi per la salute sta ad ogni comune emanare le proprie direttive. L’arsenico è uno degli elementi caratteristici del suolo di origine vulcanica. È una presenza geologica trasportata dall’acqua. Non vorrei creare allarmismi ma Bassano è una zona ricca di tufo e quindi il pericolo reale esiste, bisogna sottolineare che l’eccessiva concentrazione di arsenico può provocare malattie, compreso il cancro. Nella vicina Bracciano, in alcune zone, ci sono già delle ordinanze di non potabilità per i soggetti a rischio, bambini, gestanti e anziani e quindi in attesa di raggiungere gli obbiettivi del piano di rientro, penso che anche Bassano dovrebbe dare delle informazioni alla popolazione per quanto riguarda la potabilità dell'acqua per uso domestico.

Acqua all’Arsenico, comunicato stampa medici per l’ambiente di Viterbo

Dall’Associazione italiana medici per l’ambiente di Viterbo gli interventi immediati e necessari per ridurre l’esposizione delle persone all’Arsenico e per il rispetto di quanto stabilito dalla Commissione europea

La Commissione Europea  il 28 ottobre 2010 con il documento n. C(2010)7605  ha respinto la richiesta dell’Italia per una ulteriore deroga del parametro Arsenico, elemento tossico e cancerogeno, nelle acque destinate a consumo umano.
L’Associazione italiana medici per l’ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia)-Isde di Viterbo, nel  giudicare grave il persistere dei ritardi nella predisposizione ed attuazione di atti a tutela della salute pubblica, corrispondenti  a quanto stabilito dal documento in questione, propone, nel rispetto del Principio di precauzione, una serie di azioni ed interventi di realizzazione immediata e tesi alla riduzione del rischio sanitario per le popolazioni dei Comuni interessati da questa problematica ambientale:
1)      fornire immediatamente acqua dearsenificata da fonti alternative, anche con autobotti: alle scuole, agli asili-nido, agli ospedali, alle industrie alimentari, a tutti gli esercizi pubblici, alle donne in gravidanza, ai malati, ai bambini e ai neonati;
2)      informare in forma  ampia e diffusa la popolazione circa i rischi derivanti dall’assunzione di alimenti e acqua con presenza di Arsenico;  utilizzare a questo fine: radio, televisioni, giornali, manifesti e circolari da inviare nei presidi sanitari di tutta la regione Lazio;
3)      allestire in  ogni Comune  interessato da questa problematica ambientale più punti di approvvigionamento di acqua dearsenificata;
4)      utilizzare l’acqua degli acquedotti comunali solo per uso igienico-sanitario;
5)      verificare che in ogni Comune, che precedentemente era sottoposto a regime di deroga per l’Arsenico, siano emanate e fatte rispettare le ordinanze di non potabilità dell’acqua;
6)      iniziare in ogni Comune un monitoraggio settimanale del valore dell’Arsenico su tutti i punti di emungimento delle acque, al fine di poter determinare, in un periodo di 6-12 mesi,  una realistica media dei valori di Arsenico e  quindi, e solo dopo questo monitoraggio, se i valori risulteranno tutti entro e al di sotto dei 20 microgrammi/ litro sarà possibile ritirare le ordinanze di non potabilità delle acque ma sempre nel rispetto di quanto sarà stabilito successivamente dalla Commissione europea;
7)      acquisire i risultati degli accertamenti delle Asl  relativamente al rispetto del divieto di uso di acqua contenente Arsenico sia come bevanda che per le preparazioni alimentari;
8)      acquisire  le cartografie degli acquedotti comunali e verificare il  funzionamento di eventuali dearsenificatori già operativi;
9)      approntare immediatamente impianti mobili di dearsenificazione, che possano successivamente diventare definitivi e che utilizzino le migliori tecniche di dearsenificazione (per esempio quelle che  assorbono l’arsenico su granulati  naturali rigenerabili) senza compromettere le qualità organolettiche delle acque trattate e senza rilasciare in esse dannosi  residui dei  processi di dearsenificazione;
10)  chiedere garanzie almeno decennali sull’impiantistica di dearsenificazione proposta e contratti di fidejussione a tutela dei  pubblici investimenti.

 L’Associazione italiana medici per l’ambiente di Viterbo propone gli interventi di cui sopra, per l’estrema  urgenza di  ridurre subito l’esposizione delle popolazioni all’Arsenico.
L’Arsenico  infatti è un elemento tossico, classificato dall’Agenzia internazionale di ricerca sul cancro (I.A.R.C.) come elemento cancerogeno certo di classe 1 e posto in diretta correlazione con  molte patologie oncologiche e in particolare con il tumore del polmone, della vescica, del rene e della cute. L’esposizione  a questo elemento è stata associata anche a cancro del fegato e del colon e una sempre più consistente documentazione scientifica ne evidenzia un ruolo eziopatogenetico anche nelle malattie cardiovascolari, neurologiche e neuro comportamentali; nel diabete di tipo 2; in alcune patologie dermatologiche e dell’apparato respiratorio; nei disturbi della sfera riproduttiva e nelle malattie ematologiche.
 Proprio per queste evidenze scientifiche  il Decreto legislativo n. 31 del 2 febbraio 2001, modificato e integrato con successivo D.Lgs. 27/02, in recepimento della Direttiva  europea 98/83/CE, sin dal dicembre 2003, aveva indicato il limite  massimo per l’Arsenico nelle acque  destinate a consumo umano  in 10 μg/l (microgrammi/litro) e concesso periodi di deroga a questo limite, fino a 50 microgrammi/litro, solo perché si  realizzassero interventi  efficaci e definitivi.
L’Associazione italiana medici per l’ambiente di Viterbo nel chiedere che si ponga fine ad ogni ulteriore colpevole ritardo nella soluzione di questo problema, auspica da parte di tutte le istituzioni  preposte un impegno ancora più forte e coerente per  far rispettare il diritto alla salute, come sancito dall’art.32  della Carta Costituzionale, e di quanto disposto nel già richiamato documento della Commissione europea.

*Comunicato stampa a cura dell’Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia)-Isde di Viterbo

Viterbo, 29 novembre 2010